FaRete è tornato anche quest’anno, per la dodicesima edizione, per creare occasioni di incontro e networking tra imprese. L’evento, che si è tenuto nella cornice di BolognaFiere gli scorsi 3 e 4 settembre, è stato una grande vetrina di business, oltre che un’opportunità di costruire relazioni professionali e stimolare nuove sinergie tra settori diversi.
La fiera, organizzata da Confindustria Emilia, si conferma un punto di riferimento per le aziende che operano nei settori del tech, dell’innovazione e della sostenibilità ambientale. Migliaia di partecipanti, tra imprenditori, manager, investitori e rappresentanti delle istituzioni, hanno preso parte all’edizione 2025, rendendo la manifestazione ancora una volta un crocevia di idee, visioni e opportunità.
Dopo il successo di FaRete 2024, il macro-tema individuato quest’anno è stato “Costruire un nuovo futuro”. Un futuro in cui tecnologia, valorizzazione delle risorse e rispetto dell’ambiente camminano di pari passo. L’obiettivo è stato quello di fornire strumenti concreti alle imprese per affrontare le grandi transizioni in corso: digitale, ecologica ed energetica. Ciò è avvenuto grazie alla presenza di numerose realtà e all’organizzazione di momenti in cui il confronto e lo scambio di competenze e conoscenze è stato fondamentale.

FaRete, i temi al centro dell’ultima edizione
FaRete è un evento in cui l’innovazione assume varie forme: per questo motivo, sono stati diversi i temi al centro della nuova edizione. Green tech, deep tech, aerospace, start up, ricerca e proprietà intellettuale, inclusione ed equità sono solo alcune delle tematiche che hanno animato i dibattiti della due giorni di fiera.
Il dialogo tra professionisti e stakeholder è stato agevolato dalla presenza dell’Open Hub, un acceleratore di idee e connessioni. Si tratta di un punto d’incontro tra aziende e sviluppatori, innovatori e investitori, che ha permesso confronti costruttivi su soluzioni avanzate, modelli di business e sfide ad alto impatto tecnologico.
La presenza di workshop tematici ha permesso approfondimenti strategici, che rappresentano momenti preziosi di crescita professionale e confronto su casi aziendali di successo, modelli di innovazione aperta e transizione digitale.
Il Villaggio dell’IA
Anche nell’edizione 2025, come lo scorso anno, l’intelligenza artificiale generativa è stata protagonista di FaRete. Il Villaggio dell’IA, suddiviso in due aree – stand espositivi e workshop formativi – ha dimostrato quanto il distretto industriale emiliano sia all’avanguardia.
Tra competenze digital e focus sul territorio, le aziende del bacino hanno valorizzato l’applicazione concreta dell’intelligenza artificiale nei propri processi produttivi, con particolare attenzione all’efficienza, alla personalizzazione dei servizi e alla sostenibilità.
In questo contesto, l’innovazione si configura come un modus operandi in cui le persone, con la loro unicità in quanto esseri umani e lavoratori, restano al centro.