Dal 24 al 26 giugno 2026, i padiglioni di BolognaFiere torneranno a ospitare il WMF – We Make Future, la fiera internazionale di riferimento per l’innovazione tecnologica e digitale. Il We Make Future è la dimostrazione di come quel ramo stia fiorendo verso un futuro dominato dall’intelligenza artificiale e dalla sostenibilità.

Questo evento rappresenta oggi uno dei principali appuntamenti europei dedicati all’innovazione: tre giorni di incontri, conferenze, workshop e momenti di networking che coinvolgono migliaia di partecipanti e centinaia di speaker internazionali. Il festival esplora temi chiave come intelligenza artificiale, robotica, digital transformation, sostenibilità, open innovation e imprenditorialità, offrendo uno sguardo concreto sulle tecnologie che stanno plasmando il futuro dei diversi settori produttivi.

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Perché il We Make Future è un appuntamento imperdibile

Il We Make Future non è solo un festival, ma un acceleratore di business e conoscenza. L’edizione 2026 si preannuncia come la più ambiziosa di sempre, con un focus netto sulla robotica applicata e sull’AI generativa integrata nei processi industriali.

Le novità principali di quest’anno includono:

  • AI Global Summit: un intero ecosistema dedicato all’intelligenza artificiale con speaker da OpenAI, Microsoft e Google, per discutere non solo di algoritmi, ma di etica e impatto sociale.
  • World Startup Fest: oltre 3.000 startup e investitori internazionali si incontrano a Bologna per dare vita ai progetti che cambieranno il mercato nei prossimi dieci anni.
  • Space Economy & Future of Earth: una sezione dedicata a come le tecnologie spaziali possano aiutare la transizione ecologica e la gestione delle risorse sul nostro pianeta.

Dall’Industria 4.0 alla Società 5.0

Il tema centrale del We Make Future 2026 è il “Business for Tomorrow”: l’idea che l’innovazione non debba solo generare profitto, ma creare un impatto positivo sulla società. In questo contesto, la robotica non è più vista solo come automazione per la fabbrica, ma come supporto essenziale in ambito medicale e sociale.

Per le imprese del territorio, il We Make Future rappresenta una vetrina senza eguali. Grazie al supporto del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), l’evento punta a internazionalizzare le eccellenze italiane, connettendo la nostra tradizione manifatturiera con delegazioni provenienti dalla Silicon Valley, dal Canada e dal Medio Oriente.

Cosa aspettarsi a BolognaFiere: un ponte tra storia e progresso

Con oltre 1.000 speaker previsti e più di 90 stage formativi, il WMF 2026 si conferma un hub educativo fondamentale. I temi spazieranno dal Digital Marketing avanzato alla Cybersecurity, fino alle applicazioni pratiche della Blockchain e della Space Industry.

Mentre il Museo del Patrimonio Industriale racconta da dove veniamo, il WMF ci mostra dove stiamo andando. Partecipare significa far parte di un ecosistema che non subisce il cambiamento, ma lo governa.