L’intelligenza artificiale ha profondamente cambiato il settore della cultura e della creatività.

A Bologna, il 5 e il 6 febbraio, per riflettere su questo tema, ci sarà un incontro dal titolo “Un futuro necessario. AI, cultura e creatività: visioni condivise, processi ed ecosistemi in evoluzione”.

L’evento, che si terrà nella cornice del DAMA – Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna, rientra nel circuito Art City Bologna 2026. L’iniziativa è organizzata dalla Regione Emilia-Romagna e dal Settore Patrimonio culturale, in collaborazione con ART-ER, i cluster regionali e la Fondazione Fitzcarraldo.

Intelligenza artificiale: come e perché potenzia la creatività

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo in modo profondo i settori della cultura e della creatività, diventando un alleato strategico per artisti, istituzioni e industrie culturali. Dalla produzione artistica all’editoria, dalla musica e al cinema, l’intelligenza artificiale supporta nuovi linguaggi espressivi, accelera i processi creativi e favorisce la personalizzazione dell’esperienza culturale, senza sostituire il valore umano ma amplificandone il potenziale.

Gli algoritmi di machine learning e i sistemi generativi consentono di analizzare grandi archivi culturali, preservare il patrimonio, sperimentare forme narrative ibride e intercettare nuovi pubblici, aprendo opportunità concrete di innovazione.

In questo scenario, il vero valore dell’intelligenza artificiale nella creatività risiede nell’equilibrio tra tecnologia ed etica, dove l’automazione diventa uno strumento al servizio dell’immaginazione, dell’identità culturale e della produzione di valore culturale autentico.

L’evento: temi, ospiti e appuntamenti

L’evento che si svolgerà al Tecnopolo DAMA di Bologna avrà due giornate dedicate.

La prima giornata, giovedì 5 febbraio, si svolgerà un laboratorio di dialogo e co-progettazione che coinvolgerà istituzioni culturali, operatori del settore, artisti, imprese e decisori pubblici. L’obiettivo è avviare un confronto sui modelli, sugli strumenti e sulle azioni necessarie per integrare l’intelligenza artificiale nei processi culturali.

Venerdì 6 febbraio, che è la seconda giornata dell’evento, l’attenzione si sposterà sulle esperienze già in corso, con la giornata Dal bando Digital Humanities, storie di innovazione, dedicata a progetti e pratiche che mostrano come il digitale e l’intelligenza artificiale stiano incidendo concretamente sulla produzione, sulla gestione e sulla fruizione del patrimonio culturale.

Le esperienze presentate sono sostenute dal bando Digital Humanities, finanziato attraverso il Programma regionale FESR 2021–2027.

Nel complesso, l’evento si propone come un momento strategico di confronto e condivisione, capace di mettere in relazione visione, competenze e casi concreti, con l’obiettivo di favorire un’adozione dell’intelligenza artificiale nel settore culturale che sia innovativa, sostenibile e orientata alla creazione di valore per i territori e le comunità.