Tecnòpolis torna a Bologna dal 15 al 17 ottobre 2026 con tre giornate dedicate al rapporto tra tecnologia, scienza e società.

Dopo la prima edizione di marzo, il festival riapre le porte del Tecnopolo DAMA – Data Manifattura, trasformando uno dei luoghi simbolo dell’innovazione contemporanea in uno spazio aperto alla città.

L’evento nasce con un obiettivo chiaro: avvicinare il pubblico ai grandi processi di trasformazione tecnologica che stanno già cambiando il presente e che definiranno il futuro. Intelligenza artificiale, supercalcolo, Big Data, robotica, spazio, mobilità, clima, città del domani, etica ed economia sociale sono alcuni dei temi al centro del programma, affrontati con un linguaggio accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Tecnòpolis

Tecnòpolis e il Tecnopolo DAMA: Bologna guarda al futuro

Per capire il valore di Tecnòpolis, bisogna partire dal luogo che lo ospita. Il Tecnopolo DAMA è oggi uno dei poli europei più avanzati per supercalcolo, Big Data e Intelligenza Artificiale: uno spazio in cui ricerca, infrastrutture digitali, competenze scientifiche e innovazione industriale si incontrano.

Non si tratta soltanto di una sede tecnologica, ma di un nuovo tassello dell’identità bolognese. La città che nei secoli ha costruito la propria forza sulla cultura tecnica, sulla manifattura, sulla meccanica e sulla capacità di trasformare il sapere in impresa, oggi trova nel Tecnopolo una nuova forma di continuità.

In questo senso, Tecnòpolis non è solo un festival sull’innovazione.

È anche un’occasione per raccontare come Bologna stia reinterpretando la propria vocazione produttiva nell’epoca dei dati, dell’intelligenza artificiale e delle grandi infrastrutture scientifiche. Il distretto industriale bolognese, storicamente legato alla meccanica, all’automazione e al packaging, dialoga sempre di più con competenze digitali, ricerca avanzata e tecnologie abilitanti.

Una festa della conoscenza aperta alla città

La seconda edizione di Tecnòpolis propone uno sguardo di lungo periodo, orientato ai prossimi 30-50 anni. L’obiettivo non è soltanto presentare tecnologie, ma interrogarsi sul loro impatto nella vita delle persone, nelle imprese, nelle città e nelle comunità.

Il programma, secondo le anticipazioni disponibili, prevede incontri, dialoghi, workshop e momenti divulgativi pensati per pubblici diversi. Ricercatori, imprese, istituzioni e ospiti di rilievo nazionale e internazionale saranno coinvolti per rendere comprensibili temi complessi e mostrare come l’innovazione non sia qualcosa di distante, ma una trasformazione che riguarda da vicino cittadini, studenti, lavoratori e organizzazioni.

La partecipazione agli eventi sarà gratuita, con programma completo e modalità di iscrizione disponibili sul sito ufficiale della manifestazione.