Il Festival della Cultura Tecnica ha animato la città di Bologna dal 22 ottobre al 17 dicembre 2025. Per la dodicesima edizione della città metropolitana e l’ottava a livello regionale, l’evento si conferma un punto di riferimento per scuole, istituzioni, enti pubblici, imprese, centri di ricerca e associazioni.
Oltre 230 incontri sul territorio bolognese e circa 400 se si considera l’intero territorio regionale.
Il tema scelto per quest’anno è la costruzione di insediamenti umani inclusivi e sostenibili attraverso pratiche educative e culturali che abbiano un impatto reale sulle comunità cittadine. Il focus di questa edizione è stato scelto a partire dall’Obiettivo 11 dell’Agenda ONU 2030 “Città e comunità sostenibili”.

L’edizione 2025
L’edizione 2025 del Festival della Cultura Tecnica non propone soltanto eventi. Si parla, piuttosto, di vere e proprie esperienze trasformative. Ma qual è la differenza?
Si tratta di un cambiamento radicale nell’approccio: all’interno di un’esperienza trasformativa, i soggetti partecipanti sono protagonisti dei momenti di formazione, che diventano occasioni per attuare pratiche sostenibili e resilienti per i cittadini. Si tratta, dunque, di processi partecipativi e non più “solo” educativi.
Questo cambio di paradigma abbraccia il macro obiettivo del festival: ridisegnare gli insediamenti umani attraverso valori che coniugano ambiente, economia e società.
Tra gli ospiti di questa edizione del festival c’è stato lo scrittore Enrico Galliano, che ha tenuto un illuminante talk dal titolo “Meglio veri che perfetti. Crescere secondo la propria vocazione”. Un momento dedicato all’autenticità come vero scopo dell’esistenza di ogni essere umano.
L’importanza della cultura tecnica
In un mondo in continua trasformazione, la cultura tecnica rappresenta una risorsa strategica per lo sviluppo economico, sociale e ambientale del Paese. La formazione tecnica rappresenta il motore silenzioso che muove settori chiave come l’industria, l’energia, la logistica, l’agritech e il digitale. Investire nella cultura tecnica significa dotare le nuove generazioni di competenze pratiche, trasversali e aggiornate, fondamentali per affrontare le sfide del lavoro contemporaneo e della transizione ecologica e digitale.
Promuovere una cultura tecnica accessibile, inclusiva e orientata all’innovazione significa riconoscere il valore del sapere applicato, della ricerca sperimentale, del “saper fare” come forma di intelligenza. Non si tratta solo di formare tecnici, ma di formare cittadini consapevoli del ruolo che la tecnologia, l’ingegneria e la scienza hanno nella costruzione del futuro.
In questo senso, la cultura tecnica è complementare alla cultura civica ed è fondamentale per costruire una società più equa, competente e stabile. Gli eventi come il Festival della Cultura Tecnica rappresentano occasioni per ribadire l’importanza di questi valori nella costruzione delle società del futuro.