La Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo si celebra il 27 ottobre per volontà dell’UNESCO, che ha istituito questa ricorrenza per ricordare un avvenimento che risale al 1980. In quell’anno, infatti, la XXI Conferenza generale decise che sarebbero stata adottate la conservazione e la tutela delle immagini in movimento.

Queste ultime rappresentano un tesoro che custodisce non solo la memoria collettiva di interi popoli, ma anche una testimonianza viva di sensibilizzazione alla pace e alla giustizia sociale, temi a cui sono dedicate le celebrazioni di questa giornata nel 2025.

Quest’anno la giornata cade proprio nel 30° anniversario dell’istituzione del Programma della Memoria del mondo da parte dell’UNESCO, che si pone lo scopo di facilitare la custodia e l’accessibilità del patrimonio documentario di varie parti del mondo.

attrezzatura per audiovisivo

Tutelare il patrimonio audiovisivo come atto indispensabile

Tutelare il patrimonio audiovisivo è un atto indispensabile per la divulgazione della conoscenza. Preservare il materiale è un’occasione per riscoprire il passato e, di conseguenza, per guardare al presente e al futuro da un punto di vista inedito e consapevole.

Un altro aspetto fondamentale inerente alla tutela del materiale è legato alla valorizzazione della diversità culturale. Essa si riflette non solo nelle tradizioni strettamente culturali, ma anche nelle polituche, nella lingua e nelle abitudini delle popolazioni.

Il ruolo del prodotto audiovisivo, infatti, è proprio quello di narrare la vita collettiva e la storia di persone provenienti da tutto il mondo.

Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo: verso la digitalizzazione

La Giornata mondiale del patrimonio audiovisivo è anche un’occasione per acquisire consapevolezza su tutti quei processi di digitalizzazione che hanno fornito un contributo enorme alla conservazione dei prodotti audiovisivi. Se un tempo ci si affidava esclusivamente a supporti analogici (libri, fotografie, spartiti musicali, per citare degli esempi), oggi si può contare sulla tecnologia moderna. In quest’ottica, i siti web, i social media e i servizi di streaming fungono da veri e propri archivi, che rendono accessibile a un maggior numero di utenti i prodotti audiovisivi.

La World Digital Library dell’UNESCO ne è un esempio lampante. Si tratta di una biblioteca digitale internazionale che conta oltre 20.000 documenti, tra immagini, testi, mappe e registrazioni provenienti da 193 Paesi. L’obiettivo è proprio quello di favorire la cooperazione tra nazioni. Il materiale, infatti, è reperibile in sette lingue: inglese, francese, arabo, cinese, portoghese, russo e spagnolo. Tutti i materiali presenti nell’archivio della Biblioteca, dall’8.000 a.C. al 2.000, sono disponibili gratuitamente attraverso il motore di ricerca.

Un altro esempio di archivio moderno è quello della mediateca della Commissione europea. Essa ha la funzione di raccogliere e conservare tutti i materiali audiovisivi che vengono utilizzati per la comunicazione esterna dalla Commissione, ma è anche responsabile della gestione e dell’accessibilità dell’intera memoria audiovisiva del processo di integrazione europea. I suddetti prodotti sono disponibili in due lingue: inglese e francese. Più di 250.000 video, 8.500 audio e 500.000 immagini, destinati a espandersi, per raccontare i momenti salienti della storia dell’Unione Europea. I materiali sono disponibili al pubblico grazie al portale audiovisivo.