Silvano Palmieri è un uomo diretto e conciso, fiero del suo lavoro e orgoglioso di quello che la sua azienda rappresenta oggi nel mondo.
Palmieri Group
è
infatti partner di tutti i più importanti players internazionali, oltre a rappresentare uno dei più grandi vanti del territorio emiliano.

Ascoltando Silvano Palmieri – titolare della Palmieri Group – il successo raggiunto dall’azienda che porta il suo cognome è  assolutamente comprensibile: investire sui giovani, istruirli e tentare di fidelizzarli è sempre la strada giusta per creare qualcosa di grande.

Palmieri Group

Giovani in azienda: Palmieri Group e le nuove generazioni

Abbiamo già parlato di Palmieri Group, a proposito di tematiche che ci stanno particolarmente a cuore: l’inserimento dei giovani in azienda e il ruolo della donna all’interno delle realtà industriali.

Questa volta però, confrontandoci direttamente con Silvano e Stefano Palmieri – passato, presente e futuro dell’azienda emiliana – abbiamo cercato di capire come questa realtà industriale sostenga i valori che noi cerchiamo di promuovere.

Chiacchierando con Silvano – inventore e imprenditore innamorato della sua terra – la risposta è stata immediata: «Noi finanziamo i corsi di formazione per i giovani che assumiamo da più di vent’anni, corsi svolti di sabato e categorigacamente retribuiti.

Grazie a questa tipologia di investimento, oggi abbiamo un personale altamente qualificato che si occupa dell’utilizzo e della manutenzione delle macchine. Macchine – le nostre – che lavorano incessantemente notte e giorno».

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Palmieri Group: cosa serve per lavorare in una realtà internazionale?

«I tecnici che formiamo provengono principalmente dall’ITIS locale» continua Stefano Palmieri, fiero di portare avanti l’ambizioso progetto di famiglia e proiettarlo verso un futuro ancora più florido.

«Abbiamo anche assunto ragazzi che hanno stuadiato negli ITS: una formula innovativa in cui noi crediamo particolarmente. Noi di Palmieri Group sosteniamo la formazione costante dei giovani per inserirli al meglio in quelle che saranno le loro mansioni future »

«Chiaramente – al giovane a cui offriamo lavoro – chiediamo il massimo impegno e la curiosità di conoscere e impadronirsi della tecnologia»

«Ricordate ragazzi, la tecnologia del futuro – e già del presente a dire il vero – è l’Internet of Things, la tecnologia applicata, una realtà consolidata nelle fabbriche introduttive: tecnologie di stampa 3D, e tecnologie attuali nell’ambito dell’intelligenza artificiale applicata ai processi produttivi».

Palmieri Group e la parte tecnica della scolarizzazione

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«Noi assumiamo e paghiamo i ragazzi degli stage» ci tiene a sottolineare il Presidente dell’azienda «La gente, quando viene dentro i nostri stabilimenti, prima è assunta e poi viene pagata con la tariffa dell’assunzione».

«Quando i ragazzi vengono qui e rimangono per poco tempo a noi dispiace: ci piace la gente che rimane qui dei mesi, così da poter insegnare loro qualcosa, farli ambientare e trasferire loro la passione per il nostro lavoro».

L’obiettivo di Silvano e Stefano è quello di fidelizzare i ragazzi insegnando loro un mestiere:
«Anche un mestiere tradizonale come quello dello stampaggio a caldo richiede delle competenze metallurgiche del tutto eccezionali» precisa Stefano Palmieri, confermando la difficoltà di un lavoro estremamente delicato.

«La parte tecnica della scolarizzazione è quella che ti da maggior cultura» conclude Silvano Palmieri, chiedendo espressamente di sottolineare questo suo pensiero.
«La cultura del fare è infatti un modo universale di esprimersi. Solo un grande intellettuale è in grado di fare della meccanica, perchè dimostra di essere capace di inventare continuamente cose nuove e di adattarsi a qualsiasi situazione».