Nel 1778, anno in cui morì Laura Bassi, nacque un’altra figura rivoluzionaria della medicina. Si tratta di Maria Dalle Donne, che fu la prima medica dell’Alma Mater Studiorum di Bologna. Nata in una famiglia umile, Maria studiò con il cugino paterno, don Giacomo Dalle Donne, diacono di Medicina, perché non poteva dedicarsi al lavoro nei campi a causa di una malformazione alle spalle.
Il diacono riconobbe subito il talento precoce di Maria, in cui intravide una persona che avrebbe potuto continuare il percorso intellettuale intrapreso da Laura Bassi. Per questo motivo, i suoi studi furono affidati a Luigi Rodati, medico e botanico, che le insegnò materie umanistiche e scientifiche. Questo incontro determinò una svolta nella vita professionale di Maria Dalle Donne. Trasferitasi a Bologna insieme a Rodati, venne educata dai migliori maestri dello Studio.

La preparazione scientifica e l’ambita laurea
Filosofia, fisica, anatomia, patologia, ma soprattutto chirurgia ostetrica: questi furono i principali interessi di Maria Dalle Donne. I suoi studi la portarono, nel 1799, a tenere una disputa pubblica, durante cui dimostrò la propria preparazione scientifica e le proprie capacità. Dal momento che riuscì a farsi valere tra medici e filosofi, decise di chiedere al Collegio di essere esaminata ancora, con l’obiettivo di conseguire la laurea in medicina e filosofia e di ottenere il titolo di Dottore(ssa).
Maria Dalle Donne sostenne l’esame di laurea il 19 dicembre 1799, riuscendo a sbalordire il collegio riunito nel teatro anatomico dell’Archiginnasio. Padronanza del linguaggio, sicurezza e competenza in diversi ambiti – chirurgia, dietetica, farmaceutica, ostetricia – riuscirono a fare la differenza, permettendole di conseguire l’ambita laurea. Il maestro Tarsizio Riviera, che l’aveva incoraggiata a compiere i passi che l’hanno portata a raggiungere un traguardo così importante, le consegnò la laurea.
L’ostetricia e l’insegnamento, due passioni di Maria Dalle Donne
L’ostetricia è la disciplina che più stava a cuore a Maria Dalle Donne, che fu la prima a trattare e approfondire temi fino a quel momento inesplorati. Dalla circolazione placentare alle malformazioni fetali, gettò le basi per la moderna neonatologia. La cura e il benessere del neonato erano tra le sue prerogative.
Ma il suo impegno non rimase legato solo all’ambito della medicina. Ebbe a cuore anche l’insegnamento, per cui chiese e ottenne l’abilitazione nel 1800, dopo aver sostenuto tre tesi di carattere storico- medico sulla funzione dei diversi organi e sui vari metodi terapeutici. Maria Dalle Donne divenne direttrice della Scuola per levatrici, inaugurata a Bologna nel 1804. Il suo compito era quello di formare generazioni di allieve all’insegna del rigore, della precisione, ma soprattutto dell’umanità che la contraddistinse e che la portò a non lasciare mai indietro chi si trovava in difficoltà.
Da un’umile famiglia alla carriera accademica e medica, per cui è stata riconosciuta dagli intellettuali dell’epoca: Maria Dalle Donne, ancora oggi, è considerata un esempio di determinazione e intraprendenza.